Verso un anno potenzialmente memorabile

Nel settore della pubblicità cinematografica c’è un’aria nuova che si percepisce nei numeri ma anche, e soprattutto, nel racconto di chi questo mercato lo vive ogni giorno. È il caso di Alessandro Maggioni, managing director di DCA Italy e presidente Fcp Associnema, che descrive un comparto in fase di trasformazione.

Un 2025 tra frenate improvvise e segnali di forza

La fotografia del 2025 è quella di un anno che procede a strappi, ma senza perdere l’equilibrio. I primi nove mesi hanno registrato un +5,4%, segnale che il mercato ha ritrovato una base solida. Poi è arrivato ottobre, definito da Maggioni «un mese di rallentamento a causa principalmente della mancanza di titoli di rilievo». Una pausa, più che una battuta d’arresto.

Ma gli ultimi mesi hanno confermato la tendenza a chiudere il 2025 in positivo rispetto al 2024. Un risultato non scontato, soprattutto se si considera che la fiducia degli investitori non è più episodica: «Molti dei clienti che hanno investito sono tornati poi ad investire», sottolinea Maggioni, quasi come a rimarcare un rapporto ritrovato con la sala.

Una platea giovane e coinvolta

In un tempo dominato dalle notifiche e dall’attenzione frammentata, il cinema continua a rappresentare un luogo di immersione autentica e a popolarlo, più di quanto ci si aspetti, sono i giovani: «Gli under 34 anni rappresentano una quota importante del pubblico in sala: oltre il 57%», ricorda Maggioni.

C’è anche un’altra direttrice che attraversa il 2025: quella dell’innovazione. Il settore sta sperimentando nuovi strumenti, dal seguifilm più avanzato ai branded content estesi, fino ai primi test sul Programmatic Advertising e alla certificazione delle messe in onda. Tutto lascia pensare a un ecosistema in fase di maturazione, che guarda al futuro con maggiore struttura.

E poi arriva il 2026: l’anno che potrebbe cambiare il ritmo

Ma è il 2026 a concentrare le aspettative più alte. In questo caso Maggioni non usa mezzi termini: «Siamo molto fiduciosi che il prossimo anno invece sarà un anno strepitoso». La ragione è semplice: un calendario di uscite che sembra cucito su misura per riportare il grande pubblico nelle sale settimana dopo settimana.

La lista è impressionante: Toy Story 5, Minions 3, Super Mario 2, il nuovo capitolo di Oceania, l’attesissima Odissea diretta da Christopher Nolan, e i biopic musicali, tra cui quello dedicato a Michael Jackson. Film capaci di parlare a target diversi, generare attesa, creare conversazioni. La materia prima ideale per chi pianifica.

Il percorso di ricostruzione iniziato negli ultimi anni potrebbe trovare nel 2026 il suo compimento naturale: un anno in cui pubblico, contenuti e investimenti potrebbero finalmente muoversi all’unisono. Un anno che, nelle parole del presidente delle concessionarie di pubblicità, ha tutto il potenziale per essere «davvero memorabile».

Torna alle news >
Resta aggiornato, seguici su